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IL DIARIO UTOPICO

"L’identità non è un limite, ma un orizzonte aperto.
Oltre l’ovvio, l’utopia diventa l'unico spazio dove il sé respira libero."
"Il corpo non mente: è il campo di battaglia dove l’identità si spoglia del superfluo per farsi finalmente carne utopica."


"Ciò che il mondo scarta, l'utopia rigenera. Nel rifiuto non cerchiamo la fine, ma l'inizio di una nuova identità sacra."
"Corpi prigionieri cercano la libertà: l’arte trasforma l’abbandono in un rito sacro di rinascita dell’io universale."

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